Tavole di Resistenza
Per lungo tempo in Italia il termine “fumetto” è stato utilizzato per identificare produzioni, più che altro seriali, che uniscono in un linguaggio unico parole e immagini, destinate a una lettura di mero intrattenimento. Ci sono voluti anni per accreditare a questa forma d’espressione un ruolo e un valore che non fossero solo quelli del prodotto commerciale, quindi di livello basso.
Molte le condanne, spesso fatte di silenzi, dal mondo accademico, e la stessa serialità e quindi vendibilità del prodotto in questione non ha aiutato (ricordiamo però che il cinema nasce da un presupposto simile, quello di essere un’arte capace di comunicare con il maggior numero di persone possibile).
In Italia il primo intellettuale che si è occupato di fumetto senza vergognarsene è stato Umberto Eco, ma dagli anni ’60 in poi sono stati innumerevoli gli autori di pregio capaci di trasformare gli attributi del linguaggio-fumetto in punti di forza per raccontare storie significative, profonde, spesso capaci di far riflettere e di coinvolgere tanto quanto un buon libro di letteratura o un’opera d’arte – Hugo Pratt, Will Eisner, Andrea Pazienza, Charles M. Schulz, citando alcuni nomi alla rinfusa.
A proposito di fumetto come veicolo di valori alti, artistici ed etici, per tutto il mese di giugno 2009 verrà allestita presso la libreria Feltrinelli di via XX Settembre 231\233R di Genova una mostra di tavole realizzate dagli allievi del corso «Professione Sceneggiatore: Narrazione e Scrittura tra Cinema e Fumetto» condotto da Sergio Badino presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, dagli studenti di grafica del prof. Mario Benvenuto della stessa Accademia e da alcuni disegnatori esterni.
Le tavole – autoconclusive – avranno come tema comune la Resistenza, e particolare non secondario è la reinterpretazione di un tema come questo eseguita da giovani che per ovvi motivi anagrafici non hanno vissuto il processo di Liberazione del nostro paese, quindi con una attenzione alla durata nel tempo dei valori nati in quell’occasione storica.
La mostra nasce come approdo delle lezioni tenute da Sergio Badino – sceneggiatore, autore del libro "Professione Sceneggiatore" (Tunué 2007) e condirettore della rivista “Mono” –, percorso che dalla base di ogni narrazione, cioè l’idea e la sua impostazione, passa attraverso tutte le fasi, teoriche e pratiche, della scrittura e della creazione della sceneggiatura, con riferimenti e porte aperte alla narrazione cinematografica e letteraria, fino all’approdo naturale del fumetto, cioè la tavola disegnata e, in questo caso, esposta.
Mirko Risso
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Ultimo aggiornamento (Sabato 06 Giugno 2009 18:30)