Intervista a Luca Bacigalupo, chitarrista della band

"Per ora siamo in cinque, ma ci stiamo attrezzando per diventare sette con alcuni nani da giardino"

-Quando è nato il vostro gruppo?
"I Seven Dwarves, già Hardisk, si sono formati a Sestri Levante nel 2008. I fondatori degli allora Hardisk sono Luca Bacigalupo e Simone Marchese che nell’autunno 2008 hanno acquistato in formazione Enrico Penna al basso. Verso la fine del 2008 si è aggiunto al terzetto anche Marco Pareti, l’attuale cantante. Con l’inizio del 2009 le novità non si sono fatte attendere, e Alessandro Delucchi si è unito al gruppo, mettendo a disposizione la sua sopraffina arte nella chitarra elettrica".

Che genere di musiche suonate e a che gruppi musicale vi ispirate?
"Siamo un gruppo heavy metal emergente che per ora si occupa solo di cover di gruppi come Metallica, Judas Priest, Saxon, Black Sabbath, Iron Maiden e altri dello stesso genere".

Qual è stata la svolta nel vostro percorso?
"Dopo mesi di duro lavoro per amalgamare al meglio i suoni, la formazione è stata ripagata ampiamente degli sforzi in occasione del concerto rock tenutosi in spiaggia a Sestri Levante il 29 luglio, riscuotendo tra gli scettici un enorme successo. Durante una notte di tempesta, chiusi in un pub ad annebbiare le menti, i cinque decidono con grande convinzione di dare una svolta al loro cammino e di abbandonare il nome Hardisk per l’attuale, ovvero Seven Dwarves. Con questa nuova ventata è cominciato ad arrivare l’appoggio dei fan e gli agganci per suonare dal vivo. La band al momento sta passando un ottimo periodo non solo musicale ma anche di sintonia dei membri del gruppo che si spera sia preludio di enormi successi futuri".

La scelta del nome Seven Dwarves è casuale oppure cela un significato nascosto?
"Il nome Seven Dwarves è stato scelto solo perchè ci piaceva il nome non perchè ci piacciono i sette nani. D’altra parte noi siamo in cinque, ma ci stiamo organizzando per arrivare a sette con alcuni nani da giardino".

Quanto è difficile affermarsi  e di che mezzi vi servite per farvi sentire?
"Non è stato facile affermarsi e noi non abbiamo ancora totalmente raggiunto questa meta. Il  Tigullio non offre grandi spazi per suonare, sopratutto d'inverno, e allora adesso stiamo suonando a Genova dove pare che riscuotiamo un discreto successo. Un altro problema è la musica che suoniamo: l'hard rock non piace a molti, non è facile portare gente quando si suona e se non porti gente i locali non ti vogliono, ma per il momento riusciamo ad andare avanti, anche grazie agli amici che ci sostengono nelle nostre trasferte".

Alessandra Vignoli
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